lunedì 14 ottobre 2013

Oltre i confini del male - Insidious 2



Ciao Mondo, sono il Dottor Zero e oggi vi voglio parlare di "Oltre i confini del male - Insidious 2".
Prima e naturale cosa da dire: quanto è stupido il titolo?
Francamente mi chiedo cosa abbia spinto Il Grande Impero del Male (conosciuto anche come case di distribuzione) a ideare un titolo così.
Era troppo banale chiamarlo "Insidious: Capitolo 2"?
Me lo chiedo, sopratutto perché quel' "Oltre i confini del male" sembra confezionato apposta per attirare gli allocchi che a un primo sguardo poco attento, potrebbero scambiarlo per un nuovo film e non per un sequel.
Siamo sempre stati abituati a leggere il secondo titolo posto di fianco o sotto il titolo principale in evidenza, perché dunque ribaltare questa logica?
Solo per attirare più gente in sala?
Boh, non ne ho la minima idea.
Comunque prima di parlare di "Insidious: Capitolo 2" dobbiamo fare una premessa.
Il primo capitolo di "Insidious" ha sbancato alla grande là nella terra dei cowboy, dunque per i produttori era necessario creare un "secondo capitolo" che risolvesse i buchi del primo sbancasse i botteghini.
"Insidious" è piaciuto a un sacco di gente, agli americani ha fatto letteralmente sporcare le poltrone del cinema di escrementi ed evacuazioni biologiche varie (in fin dei conti si sa che loro si spaventano per un niente, basti vedere il fenomeno "Paranormal Activity").
Ovviamente vi starete chiedendo quale sia la mia opinione a riguardo del primo capitolo.
"Insidious" è meh!

MEH!

Diretto da James Wan, principalmente conosciuto per "Saw - L'enigmista", "Insidious" era un film carino.
Tecnicamente valido, una ghost story che cercava di non cadere nei cliché tipici del genere, per poi abusarne copiosamente, una tensione ben costruita e qualche scary jump orchestrato bene.
Ma a rovinare tutto ci pensa il secondo tempo.
Il secondo tempo di "Insidious" è la fumante caldera del meh, in cui la tensione costruita nel primo tempo è distrutta, flagellata, ridotta a piccoli frammenti, per poi essere spedita dritta nel Sole.
Sopratutto grazie a quel' "insidioso" cliffhanger finale per nulla necessario.
Dunque se il primo film era un "meh!", come sarà il secondo?
Un doppio "meh!".
La prima cosa da dire è che: "Oltre i confini del male - Insidious 2" non è necessario.
Non solo non aggiunge niente di nuovo rispetto al primo capitolo, non solo non risponde alle domande rimaste in sospeso, non solo non amplia la "mitologia" o l'ambientazione, anzi distrugge completamente la coerenza narrativa della bilogia.
Partiamo dalla trama:

"Dopo un flashback in cui ci viene presentato un nuovo personaggio e dopo che James Wan ci ricorda per ben due volte che il film è stato diretto da lui, Insidious 2: il capitolo 2 inizia praticamente dalla fine del primo capitolo.
La dolce mogliettina Renai viene interrogata dalla polizia in merito agli strani fatti accaduti in casa sua, mentre la famiglia si trasferisce dalla nonna.
Tutto sembra ritornare alla tranquillità, ma noi spettatori sappiamo la verità su Josh.
Tecnicamente questo dovrebbe creare suspense, ma in realtà rende quasi del tutto inutile il primo tempo. 
Le disavventure per la famiglia Lambert non sono finite, la casa ben presto viene infestata da "inquietanti" presenze e accadono cose strane, ma in realtà le cose più importanti sono le infinite inquadrature di bambole assolutamente inutili ai fini della trama. 
Per chiudere il cerchio di eventi paranormali dovranno tornare in azione il duo di disimpegni comici e il nuovo personaggio, ma ovviamente tutto non è così semplice perché la trama è un completo colabrodo".

Partiamo ora con le considerazioni personali.
"Insidious: Capitolo 2" ha un ritmo completamente sbagliato.
Noi spettatori abbiamo visto il primo capitolo, dunque sappiamo le vicende che sono accadute, è inutile allora continuare a costruire tensione su cose che sappiamo già.
Il primo film, nel suo primo tempo aveva costruito una ben riuscita tensione, ci aveva spiegato l'ambientazione dell'Altrove, ci aveva insomma fornito gli strumenti per capire le vicende e poter entrare senza problemi nel meccanismo.
Questo secondo capitolo nel primo tempo perde minutaggio a rispiegarci cose che sappiamo già e a creare tensione dove non è necessario.
Francamente visto il primo capitolo incentrato sulla tensione, a questo punto avrei preferito vedere partire questo secondo film con il pedale dell'acceleratore, sopratutto perché è un sequel diretto.
Quindi niente "UN ANNO DOPO......", "UN MESE PIÙ' TARDI.......", qui stiamo parlando di un sequel diretto, che fondamentalmente è una versione estesa dell'epilogo del primo film.
Il primo tempo di questa pellicola è diviso in due storie parallele, da una parte abbiamo le vicende della famiglia Lambert, dall'altra abbiamo l'investigazione del "dinamico duo" per quanto riguarda le motivazioni fantasmatiche.
Le vicende della famiglia Lambert sono allungate con il brodo, non solo non c'è tensione, ma si comprende benissimo ogni colpo di scena con circa venti o trenta minuti d'anticipo.
Gran parte delle apparizioni sono semplici cliché tipici del genere e niente di più, quindi nulla di nuovo sotto il sole.
Per quanto riguarda l'investigazione, anche da quelle parti si finisce col riproporre i soliti topos del genere.
Il primo "Insidious" era spiccato alla ribalta, perché cercava in qualche modo di rivoluzionare i cliché del genere.
Uno dei cliché classici della ghost story è la casa infestata, ovvero il classico maniero isolato di gotica architettura in cui i protagonisti della vicenda si ritrovano per vari motivi.

SPOOOOOOOOOOOOOOOKY!

Questo cliché generava nella mente dello spettatore una domanda imbarazzante: "Perché i protagonisti semplicemente non se ne vanno?".
Ebbene il primo "Insidious" fin da subito si contraddistingue, la famiglia nell'arco di pochi attimi si trasferisce alla prima avvisaglia di eventi paranormali.
Purtroppo poi il film viene riempito a forza con altri cliché del genere ghost story e questo secondo capitolo ne ripropone altri, in particolare quello della ricerca delle motivazioni scatenanti.


Il "dinamico duo", altresì conosciuti come "I Disimpegni Comici"

Dunque "Il Dinamico Duo" assieme a un tiratore di dadi e alla nonna di famiglia Lambert, vanno alla ricerca del passato del fantasma, perché dobbiamo sapere le motivazioni dell'antagonista.
Questo tipo di ricerca è un cliché tipico della ghost story, ma la "rivelazione" finale della verità è un cliché ancora più grande.

L'Antagonista d'altri tempi

Ormai il villano con i baffi arricciati che lega le donzelle alle rotaie dei treni ha fatto il suo tempo, noi spettatori moderni vogliamo vedere antagonisti che non sono malvagi solo per il gusto di esserlo, ma che abbiano delle motivazioni valide.
Ebbene questa ricerca sul passato del fantasma/entità/quello che è ci porta a qualcosa di nuovo?
No!
Ci porta a un altro cliché, ovvero a quello per cui l'antagonista non è nato malvagio, ma è diventato cattivo grazie all'influenza di un personaggio cattivo e che quindi non è colpa sua.
Come se dovessimo provare pena per un personaggio del genere.
Wow, questa sì che è originalità.
Alla fine del primo tempo esclamai un annoiato "meh!".
Arriva il secondo tempo e ........
......... BAM! 
"Insidious 2" crolla su se stesso, come un neonato che non sa camminare.
La sceneggiatura che si ergeva su fragili gambe di vetro collassa a terra, mentre l'apparato locomotore si frantuma in mille schegge, lasciando l'indifesa creatura agonizzante sul terreno.
"Ma che caspio?".
Questa è la mia reazione di fronte alla montagna di buchi di sceneggiatura, alle cavolate narrative e a un sacco di situazioni assurde senza il benché minimo senso logico.
Senza entrare nel dettaglio parliamo di: viaggi nel tempo/spazio/dimensione spirituale, due versioni differenti dello stesso fantasma che coesistano allo stesso tempo in due luoghi diversi, fantasmi che nell'Altrove sono invisibili, porte rosse che collegano tutti i luoghi dell'Altrove, case con tanto di arredamento che hanno una loro versione "spirituale" nell'Altrove ecc.....
Alcune di queste situazioni da "Ma che caspio?" "Oltre i confini del male - Insidious 2" le eredita dal miserevole secondo tempo del primo capitolo, ma al posto di spiegare qualcosa o di approfondire il discorso e l'ambientazione semplicemente le rende ancora più criptiche e incasinate.
Quindi dal punto di vista della trama "Oltre i confini del male - Insidious 2" oltre che essere inutile, è semplicemente un epilogo allungato con il brodo del primo capitolo, in cui i difetti del secondo tempo diventano ancora più aberranti fino a confezionare una pellicola completamente senza senso.

Ora parliamo degli aspetti più tecnici della pellicola.
James Wan, ok ho capito. 
A te fanno paura le bambole, ma questo è un film sui fantasmi.
Quindi per l'amor del cielo focalizza le tue energie sugli eventi paranormali, piuttosto che continuare a inserire autocitazioni e narcisistiche riprese.
A parte questo mio personale appello, la regia a tratti è buona, ci sono diversi momenti del film che dal punto di vista tecnico e sopratutto dal punto di vista della tensione sono ben strutturati.
Per esempio la carrellata che segue Renai che risponde al telefono, mentre sulla destra s'intravede "qualcosa", oppure la scena della chiacchierata fra Josh e Carl.
Per il resto la regia si dimostra stanca, come del resto la tensione creata inutilmente su eventi per niente drammatici o narrativamente parlando ininfluenti.
Ottimo lavoro per quanto riguarda la colonna sonora, pomposa in alcuni parti e che accompagna diligentemente la pellicola, senza tanti schiamazzi.
Il film ha un sapore gotico, di conseguenza viene posta molta importanza alla tensione e all'atmosfera, purtroppo la trama non riesce a decollare e assieme a lei la tensione non cresce.
Interessante fotografia, sopratutto nella scena dell'interrogatorio e nelle scene ambientate nell'Altrove.

Dunque per concludere "Oltre i confini del male - Insidious 2" non presenta nulla di nuovo, scombina la trama inserendo situazioni ai limiti della coerenza narrativa e sopratutto non riesce a concretizzare la tensione che crea inutilmente.
Del resto la trama di questo secondo capitolo sembra un miscuglio fra "Shining", "Amityville Horror", "Psycho" e "Ghost" ed è davvero difficile in questo caso capire se effettivamente si tratta di citazioni oppure di vere e proprie scopiazzature, vista sopratutto la povertà della sceneggiatura.
Senza poi dimenticare lo stupido e un'altra volta non necessario cliffhanger finale, che apre le porte a un nuovo capitolo.
A proposito, sono aperte le scommesse per quanto riguarda il titolo, io punto su un "Insidious 3D -L'Altrove regna" e scommetto su un James Wan produttore che abbandona il ruolo di regista in favore di un "regista ombra" completamente schiavo dei produttori.
Come al solito vi saluto, Ciao Mondo.

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